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Sito Web: http://www.maissana.info

Mappa Maissana

La storia

"La prigione dei Fieschi"

Ancora oggi,probabilmente come nel Medioevo,in Val di Vara, si presenta come un pugno di case raccolte attorno alla chiesa parrocchiale dedicata a San Bartolomeo.Un edificio chiamato "Prigione dei Fieschi" denuncia l'appartenenza del paese alla famiglia dei Conti di Lavagna:Maissana fu legata a Genova,non solo politicamente.Nonostante la vicinanza al monastero di Brugnato,che con il territorio divenne sede vescovile nel 1133,le parrocchie della zona fecero sempre parte,fino a tempi recenti,dell'Arcidiocesi genovese.

La valle del Borsa,un affluente del Vara,è detta anche "valle dei Mulini" per i numerosi impianti ancora ben conservati e in parte funzionanti.Il centro storico è caratterizzato dalla bella architettura contadina.

Tra le emergenze monumentali  si segnala la settecentesca parrocchiale dedicata a San Bartolomeo con l'oratorio di Santa Maria Maddalena.Anche la chiesa di Tavarone ha quale protettore San Bartolomeo,mentre quella di Ossegna,dove si può osservare un suggestivo ippocastano,ha patrono San Michele.Da Campore si raggiunge la cappella di San Bernardo,a circa mille  metri di altitudine.

Vedi: Quel mulino instancabile

 

In valle Lagorara , a 750 metri,è stata scoperta nel 1987 una cava preistorica che sappiamo,dalle analisi radiocarboniche,usata intensamente tra il 3300 e il 2600 avanti Cristo.Il materiale cavato,un'ottima qualità di diaspro rosso,era poi impiegato nella  Liguria orientale per confezionare qualsiasi tipo di strumento in pietra scheggiata.

Chi volesse visitare il sito archeologico,dove una parete della cava si presenta in uno straordinario stato di conservazione, potrà chiedere informazioni al comune.Il percorso ha inizio dal centro di accoglienza di Santa Maria.Per le scolaresche è  possibile organizzare visite guidate e assistere a dimostrazioni pratiche di scheggiature del diaspro

 

 

Chiama

Sono poche case abbarbicate sul colle,presso ad una chiesa dedicata a San Bartolomeo. L'attuale chiesa è stata costruita dagli abitanti di quelle poche case,che iniziarono i lavori nel 1657 circa, ed unita al Castello di Carro,dipendenti entrambe dal Vescovo di Brugnato. La popolazione in  quei tempo sommava 200 anime circa,ma venne decimata dalla peste nel 1528 ed anche la Cappella ne subì la sorte che abbandonata ,crollò.Fu più tardi ricostruita ed eretta come parrocchia  nel 1622.

Alla frazione di Chiama sono unite le località di :La Mola,Cà de Burroni, Cà de Monte.Chiama gode di una vista meravigliosa,di lassù si vede il Santuario del Velva