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||| Immagini di Piana Battolla ||| ||| Immagini di Carnea ||| || Immagini di Follo ||| |
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Compendia numerosi abitati, a diverse quote: dal Piano di Follo a San Martino di Durasca,Tivegna, Sòrbolo, Carnèa, Bastremoli, fino ai 350 metri di Follo Alto, borgata dell’antico castello che rispondeva alle esigenze feudali sempre nell’ambito dei possedimenti dei vescovi di Luni, e doveva essere compreso nel sistema difensivo all’imbocco del Vara,come Tivegna, Padivarma, Castiglione, Bracelli. Anche i queste terre si verificò l’avvicendamento di feudatari diversi da Castruccio Castracani, ai Visconti, agli Sforza, ai francesi e finalmente alla Repubblica di Genova. In ogni centro si ritrovano interessanti motivi paesaggistici e memorie medievali. A Piana Battolla, che prende il nome da una famiglia che ebbe grandi possedimenti, le strade hanno condizionato il paesaggio e il moderno abitato si dilata attorno al campanile della ottocentesca parrocchia. A Tivegna, invece, c’è ancor una struttura antica San Martino di Durasca è l’agglomerato urbano più vasto e popoloso ed è la sede comunale. L'edificio di San Martino di Durasca,sulle sponde del torrente omonimo,è attestato nel 950 ed è un esempio delle rare chiese a due navate nella Lunigiana storica.Conserva un affresco quattrocentesco raffigurante San Martino.
Manifestazioni: Sagra dell'Asado Sagra del vino Fiera di San Isidoro
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Nel borgo di Follo si trovano vestigia della cinta muraria e un torrione a pianta circolare,ciò che rimane dell'antico sistema difensivo. L'edificio settecentesco della parrocchiale di San Leonardo conserva alcuni quadri tra i quali spicca un'ardesia raffigurante la Madonna del Rosario. Piana dei Battolla,cioà l'antica pian dei Tivegna che ai primi del novecento prese il nome della famiglia dei Battolla,si sviluppa attorno alla cappella gentilizia, ma sono i vetusti villaggi di Torrenco,Conchera ,Buffeta che riportano indietro nel tempo,ai mulini abbandonati,alle cascine dai tetti di chiapponi. Salendo si giunge a Tivegna con la parrocchiale di San Lorenzo,già documentata nel XIII secolo,racchiude interessanti opere marmoree e lignee settecentesche, una Crocifissione con pie donne del Casone datata 1665,un quadro attribuito a Domenico Fiasella (1599-1669). L'opera che spicca tra le altre è una scultura marmorea della Madonna con il Bambino di scuola pisana del XIV secolo,cui una bomba dell'ultimo conflitto mondiale ha asportato il Bambino. A Sorbolo la parrocchiale di San Lorenzo offre una tela ad olio su ardesia del secolo XVIII. La parrocchiale dell'Assunta,già attestata nel XIII secolo è l'emergenza architettonica più rilevante della frazione di Carnea.Conclude la visita Bastremoli con la chiesa di San Martino e i resti del castello.
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