• Borseda

  • Borasco

  • Bruscarolo

  • Campi

  • Capannone

  • Casalino

  • Castello di Calice

  • Castello di Madrignano

  • Chiosa

  • Corsacchi

  • Costa 

  • Debeduse

  • Ferdana

  • Filettino

 

Calice al Cornoviglio è un comune che nonostante la relativa vicinanza alla «capitale» marittima della provincia (25 km.), non ha rinnegato le sue tradizioni rurali. L'economia fondata sull'agricoltura ha determinato una riduzione della popolazione residente.Le frazioni ufficiali sono: Castello di Calice, sede del comune, Castello di Madrignano, Santa Maria, Villagrossa, Borseda, Tranci, Usurana. 

Le borgate sono numerose:Piano di Madrignano, che è il centro più popoloso, Nasso, Debeduse, Bruscarolo,Pegui,Valdonica,Novegina,Ferdana,Molunghi ed altre minori.

Il castello di Calice, oggi sede del palazzo comunale, è situato all'inizio del borgo; domina la valle del torrente Usurana controllando le direttrici che dalla Val di Vara risalgono verso l'interno.

La struttura, ha una pianta trapezoidale frutto di ristrutturazioni. Si presenta come un corpo rettangolare con due torri angolari: a destra un torrione rotondo, a sinistra un corpo cilindrico più basso. Il castello è stato molto rimaneggiato e modificato dalle strutture operate nel corso dei secoli: oggi appare come un palazzo signorile, che conserva solo in parte le caratteristiche architettoniche del complesso fortificato con funzioni di difesa.

Le notizie più antiche riguardanti il castello risale agli inizi del XIII secolo. Il complesso fu proprietà dei vescovi di Luni e poi dei Malaspina, come ci attesta un documento del 1033, con il quale il marchese Adalberto destinava al Borgo San Donnino (attuale Fidenza) alcune proprietà, tra cui "Calese".

 

Indirizzi Utili

(fonte elenco ufficiale abbonati)

 

Comune  v. Nasso        Tel 0187\936309

Comune  di Calice sede distaccata

Piano di Madrignano   Tel 0187\935644

 

Manifestazioni

Maggio Agricastello (Calice al Cornoviglio)

Luglio Santa Margherita (Madrignano)

Luglio Festa del Miele (Santa Maria)

 

Festa dell'asino a Borseda e Festa di San Sebastiano che dovevano proteggere dall'influsso delle streghe.

 

 

  • Martinello

  • Molunghi

  • Nasso

  • Novegina

  • Pantanelli

  • Pegui

  • Pianaccia

  • Piano di Madrignano

  • Posticcio

  • Pietre Bianche

  • Provvedasco

  • Santa Maria

  • Terrugiara

  • Tranci di Madrignano

  • Torretta

  • Usurana

  • Valdonica

  • Vicchieda

  • Villagrossa

 

Per Genova, l'importanza di Calice stava nel rappresentare una postazione contro gli attacchi dei milanesi (che riuscirono, in ogni modo a distaccare Madrignano da Calice, togliendolo ai Fieschi). Calice passò poi sotto il dominio dei Doria, per tornare per breve tempo nelle mani dei Malaspina. Questo continuo mutare di padroni precedette la definitiva concessione al Granducato di Toscana, alla cui storia (e alla conseguente dipendenza da Pontremoli) Calice è legata fino al 1923, quando il suo territorio fu inglobato nella nuova provincia della Spezia.

Da vedere

A Madrignano uno splendido castello che i Genovesi fecero distruggere nel 1416, domina le case del borgo arroccate intorno alla chiesa dei Santi Margherita e Nicola.

A Villagrossa sorgeva una pieve ed esiste tuttora una chiesetta cinquecentesca in pietra arenaria con uno splendido portale del 1635,lavorato a punta di diamante.

La campagna a Ferdana,Filettino e  Usurana,conserva case con criptoportico,cioè con volte coperte davanti alle porte,questa sistemazione aveva uno scopo essenzialmente difensivo.Percorrendo antiche mulattiere si possono effettuare il giro del Cornoviglio, la via dei mulini e la via dei campanili. A Terrugiara si trova un bosco di querce fossilizzate.

 

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