"Tonnellata umana" 

Così veniva  definito il carico umano degli emigranti.

Circa il 90% degli emigranti del primo periodo era analfabeta e al loro arrivo alle frontiere venivano subito individuati avendo con se il famigerato e umiliante "Passaporto Rosso",autentico simbolo degli emigranti ,che gli inquadrava nella categoria di manovalanza per i lavori umili.Costava due lire che, dopo pochi anni aumenteranno fino ad otto.

 Genova fu il maggior porto della nostra emigrazione. Gli emigranti che affluivano da tutte le parti del paese, spesso stipati come merce su appositi carri ferroviari. Gli agenti e i sub-agenti di emigrazione battevano anche gli angoli più remoti d'Italia, per reclutare emigranti e riempire all'inverosimile le navi. Essi ricevevano dai paesi di immigrazione, dalle compagnie di navigazione, un compenso per ogni emigrante; il Brasile pagava 10 lire per ogni emigrante...

 Prima dell’imbarco i passeggeri venivano lavati con un bagno disinfettante, i loro bagagli disinfestati e dovevano passare una prima visita medica. Poiché le compagnie marittime potevano pagare una multa di $100 per ogni cui veniva rifiutato l’ingresso negli Stati Uniti, queste si rifiutavano di imbarcare chiunque apparisse malato o menomato

 Nella fase di imbarco gli emigranti alloggiavano nelle locande situate nei pressi dell'angiporto oppure si ammassavano nelle banchine. Durante il viaggio venivano sistemati nei dormitori di terza classe.

 I pasti venivano serviti, da grosse marmitte di oltre 100 litri, ai passeggeri in fila con le loro gavette.

 

 

 

 

 

 

 

 

 Al 1910 la maggior parte delle linee marittime avevano sostituito le stive, nelle nuove navi, con sistemazioni di terza classe. Gli enormi dormitori sono sostituiti da cabine da 4 o 6 letti. I pasti erano serviti in sale da pranzo su lunghi tavoli.

 Il Matteo Bruzzo compì nel 1884 un viaggio di tre mesi con a bordo 1333 passeggeri; nell'andata ebbe 20 morti di colera. Fu respinto a cannonate da Montevideo dove gli fu impedito, per paure di epidemie, di approdare e vagò per l'oceano in cerca di un porto benigno, affondando centinaia di cadaveri: pochi furono i superstiti. Il piroscafo Remo partito nel 1893 con 1500 emigranti diretto verso il Brasile, ebbe ben 96 morti di colera e difterite, e fu respinto dal Brasile...

 Un modesto veliero per il trasporto degli emigranti, poteva far incassare al suo armatore ogni anno cifre superiori del 30% al valore della nave stessa. Per questo motivo, nel decennio precedente l'unità d'Italia a Genova operavano già una decina di imprese amatoriali specializzate in questo trasporto, con tre o quattro navi ciascuna, capaci di trasportare anche cinquecento persone a viaggio.