“No tengas miedo compañero, aquí te estamos esperando, nadie sabrá quién eres y, a duras penas, de dónde vienes, pero te estaremos esperando. Llegarás al puerto con tu valija, con tu sombrero ennegrecido por la combustión que hasta aquí te trajo y prenderás el último botón del saco para lucir mejor. No tengas miedo compañero, en tus ojos estarán las palabras que no sabrás decir y tus manos hablarán por tus oficios, y de a poco serás uno de ellos y ellos serán uno de nosotros, con el tiempo, ya verás compañero, no tengas miedo”.

“Verás que no hay oscuridad en el hotel, es como si la luz hiciera las veces de patria y abrazara a quienes llegan, colándose por todos los rincones, por las inmensas ventanas que rodean el lugar”. Otra vez el aire que mueve los recuerdos, frescos, precisos y ahora felices con esta nueva esperanza, con este nuevo país.

 

 

 

 

 

 

 

Per l'influenza che hanno avuto i flussi emigratori si dice, con un certo umorismo che "gli argentini discendano dalle navi".

Dichiarato Monumento Storico nazionale il 19 novembre del 1990,di lì' sono passati la grande maggioranza di immigranti arrivati tra il 1911 e il 1953, anno in cui ha chiuso.Si trova nella Av. Antártida Argentina 1355, e si estende verso la  Dársena Nord con la striscia del Apostadero Naval

L'edificio del "Hotel di Inmigrantes" di 4 piani faceva parte di  una struttura composta dal molo,l'ospedale e il deposito bagagli.

La sua importanza era basata nel ufficio di collocamento,il quale si occupava della ricerca,sistemazione e trasporto dei immigrati nel posto che avessero scelto per lavorare.

La direzione del albergo aveva istituito l'insegnamento del uso di macchine agricole a gli uomini e lavori domestici alle donne.

Al pian terreno dove attualmente è allestito il museo c'era la mensa dove gli immigranti facevano colazione in turni di mille persone.

La colazione era "mate" e pane cotto nel forno del hotel.

Nel piano terra si trovava la sala da pranzo, con la cucina e i servizi ausiliari. Nei piani superiori quattro dormitori per piano, pianificati per ospitare 208 persone ogni uno.Una doppia fila di finestre disposte verso l'esterno ventilavano e illuminavano gli spazi. Ai lati quattro ampie scale di marmo comunicavano verticalmente con tutti gli altri piani. I servizi sanitari erano disposti all'esterno del edificio

L'alloggio era gratuito per 5 giorni, ma in alcuni casi si faceva qualche eccezione, secondo i casi.

Ogni immigrante, al suo arrivo le era affidato un numero il quale le serviva per entrare e uscire e in alcun modo poter certificare che era lì.

La maggioranza dei immigranti arrivavano in Argentina per fuggire da una vita precaria che si lasciavano dietro.

Il conventillo diventò la loro dimora più popolare e abituale.