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Il
fenomeno dell'emigrazione in Liguria, e in particolare nella zona di
Chiavari, iniziò prima che nelle altre regioni italiane. Molti liguri,
individualmente ed anche in gruppi familiari, avevano lasciato la loro
terra diretti nel Sud e nel Nord America già nella prima metà
dell'Ottocento.
Attraverso i porti liguri
era stata avviata una rete di contatti commerciali con i paesi del
continente americano, che favorì lo spostamento di uomini e famiglie in
quella parte del mondo non appena si venne a sapere delle possibilità
di lavoro e di arricchimento offerte soprattutto in Argentina, Uruguay,
Brasile e Stati Uniti. I primi ad emigrare furono i contadini e gli
artigiani che, arrivati a destinazione, cercarono di ricongiungersi ai
loro familiari. Nel 1850 dal porto di Genova partirono 5.000 liguri. Fra
il 1849 e il 1854 circa 5.000 persone all'anno abbandonarono la zona di
Chiavari, un emigrante per famiglia. Nella seconda metà del secolo
scorso, l'emigrazione ligure continuò a registrare alti tassi di
partenze, ma ad essa si affiancarono significativi flussi dalle regioni
meridionali e dal Veneto.
L'emigrazione
ligure nell'Ottocento e all'inizio del Novecento
Escludendo le zone del ponente, l'emigrazione ligure si è diretta
essenzialmente verso le Americhe. Intorno al 1880 su cento italiani
immigrati in America più della metà sono liguri. L'emigrazione
raggiunse le sue punte massime tra il 1850 ed il 1870, diminuì dopo il
1870 grazie alle fiorenti attività industriali per poi riprendere dopo
il 1900.
Il fenomeno migratorio venne regolamentato per la prima volta nel 1888.
Prima di questa data veniva gestito essenzialmente dagli armatori e dai
mediatori. Registrò percentuali basse rispetto a quelle di
altre zone italiane quali il Veneto e il Meridione, ma restò costante
nel tempo ed ebbe come mete l'America Meridionale e Settentrionale.
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Condizione dei
liguri in America
All'arrivo dei
liguri l'America era una terra che offriva possibilità di guadagno.
Alcuni si arricchirono, per esempio istituendo catene commerciali o
sfruttando le miniere dell'America latina.
Si può citare l'esempio della "Del Monte", fondata da due
liguri, oppure la fondazione della "Bank of America" ad opera
di figli d'emigranti liguri provenienti da Favale di Malvaro, ma la
maggior parte degli emigranti liguri non riuscì ad avere fortuna e
cambiare le loro precarie condizioni di vita.
Il ritorno
degli emigranti
Dal 1905 al 1925 rientrarono in
patria circa trentamila persone.
Questo fenomeno fu causato da diversi motivi quali la concorrenza degli
emigranti provenienti da altri paesi, Olanda e Portogallo, e la mancata
protezione da parte del governo italiano degli interessi degli
emigranti.
Liguri nel
mondo
L'emigrazione ligure si è diretta verso tutte le parti del mondo:
lo testimoniano le numerose comunità ancora esistenti.
La meta degli ultimi decenni dell'Ottocento fu l'Argentina. In Cile le
zone interessate furono la capitale e la costa, ma anche i territori
settentrionali, dove vennero avviate numerose attività
commerciali. In Perù i liguri diventarono il punto di riferimento per
tutti gli emigranti italiani, poiché ne rappresentavano la maggioranza.
Altre mete furono la California, l'Australia ed il Canada
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