La Chiappa  degli Anni '30

La fonderia Patrone

Lo stabilimento Patrone sorse alla Chiappa nel 1924 come «Societą Anonima Domenico Patrone e Figli» occupando una superficie di mq. dodicimila, di cui metą ricoperti.

Possedeva attrezzatissime officine e due estesi locali di fonderia con cinque forni moderni in grado di attuare fusioni perfette di qualsiasi dimensione e getti in ghisa sino al peso di quaranta tonnellate.Le cinque campane, poste sul campanile della parrocchia di San Bernardo alla Chiappa, furono eseguite e donate dalla Societą Patrone.

La segheria elettrica Ferrari

Altro stabilimento meritevole di un ricordo la «Segheria elettrica di Mario Ferrari» di Bassano,sistemata dietro il palazzo n. 60 di via Genova angolo via Arzelą.Gią prima del 1915 lo stabilimento aveva raggiunto un notevole sviluppo.

 

Stabilimento Giuseppe Mereta

Altro stabilimento che dava lavoro agli operai del luogo era quello di Giuseppe Mereta, sistemato in via Vappa a Rebocco, specializzato nei manufatti di piombo, grazie a speciali brevetti onorņ l'attivitą industriale di La Spezia.

Oltre a queste esistevano altre ditte minori, come la «Societą anonima Stabilimento Carbonifera Italiana» a Rebocco,il mobilificio Baldi Baldo, la fabbrica  di articoli da cucina di Quinzio Bagnara,e una societą autotrasporti di Fei Feo.

Le rivendite al pubblico: il negozio di ferramenta Cozzani-Fazio in via Genova, il negozio di laterizi di Bianchi Giuseppe, il fabbro Galli Donnino lavorava in via Ghiara, la falegnameria Schiffini Enrico situata al Ponte,le biciclette di Tommaso Cintoi e le calzature Abbate Romeo e Giuseppe degli Innocenti.

Oltre la cooperativa dei ferrovieri c'era «Il Progresso» in via Ghiara 7, inoltre esistevano 17 negozi di «commestibili», tre Bar; di particolare rilievo il Bar Moltedo in piazza De Nobili e quello di Cocchi in via Genova, due fornai,due macellerie alla Chiappa e due a Rebocco,ma il primato spettava alle fiaschetterie ; erano distinte in Fiaschetterie/Bar che erano tre, e Fiaschetterie/Osteria erano venti, dove i carrettieri e gli operai consumavano il pasto.

Due farmacie e un Medico condotto assicuravano l'assistenza sanitaria e due levatrici seguivano le puerpere, provvedevano al trasporto dei malati al nosocomio i volontari della Pubblica Assistenza con la speciale lettiga spinta a mano.

Il palazzo delle Scuole Elementari Alessandro Manzoni, grandioso con due palestre  era un modello della scuola italiana.

 

La Sprugola.com
Copyright © 2000-2003