VARA MIO


Se tu un giorno, o mio fiume,
Vara mio,
restassi in secca,
io andrei alle sorgenti cristalline
in mezzo alle fonti zampillanti
dove nasce la tua melodia fluviale,
mi caricherei di bisacce
come un somaro,
e porterei l’acqua
al tuo letto esausto e screpolato
con mille e mille viaggi.
Affinché possa ancora sognare
sulle tue rive,
all’ombra dei salici piangenti,
in mezzo agli umidi sentieri.

Poesia di Sandro Guglielmone

Il sogno perduto

(Russo Editore La Spezia)1972

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