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E IL NAUFRAGAR ME DOLCE IN QUESTA SPRUGOLA I testi sono di proprietà degli autori. Articolo di Sandro Guglielmone Non vorrei ripetere cose già risapute, e neanche fotocopiare gli scritti degli illustri spezzini che sono vissuti prima di noi e che ci hanno lasciato delle testimonianze al riguardo delle sprugole spezzine Di mio, immodestamente, vorrei dare la spiegazione delletimo Sprugola, sempre che non vada a cozzare con qualche personaggio storico che ha ravvisato in questo temine la derivazione dal latino "Specula", cioè specchio di acque. La parola Sprugola a mio parere deriva dalla voce "Spurgola", (dalla radice indoariana sper-spur ed anche spar, con significato di disperdere, spargere, spurgare e così via per una quantità notevolissima di derivazioni). E noto il meccanismo della migrazione delle consonanti, per il quale una voce grammaticale cambia la sua veste ma non il significato. E il caso di spegnere che diventa spengere, di Ceresana (quale luogo coltivato a ciliegie) che diventa Ceserana, di Spurgola di diventa Sprugola. A Fiumaretta esiste una via chiamata Pulga, che non è nientaltro che un antico canale ricoperto (Purga). Un altro esempio è la Valle ed il passo dello Spluga (inteso come spurgo di acque). Lasciando da parte il galletto della Valle Spluga (che il Signore gli conservi la vita e non lo faccia finire sulle nostre tavole), e la birra Splugen Brau, le acque delle varie Sprugole erano in antico le fonti di acqua minerale a livello locale. Queste fonti che si infiltravano nel sottosuolo, sorgevano in vari punti dellarco del Golfo della Spezia. Qualcuno ha provato a metterci sopra un tappo, ma la voce acuta di Rapallini, noto e caustico critico dei primi decenni del secolo passato, a detta di qualcuno è uscita dalla tomba, per raccontare che nella Sprugola di Via Colombo nuotava disperatamente, cercando di mettersi in salvo, lingegnere costruttore che vi aveva voluto costruire sopra un palazzo Chissà come mai le Sprugole di Fossitermi erano calde, così come ci segnala il nome O erano forse cugine di quelle di Fossamastra, che qualcuno aveva pensato persino di imbottigliare come buona acqua minerale? Le chiare, fresche e dolci acque che sgorgavano a Cadimare passavano attraverso a certe grotte sul monte, dove si rifugiavano i pirati nel 1500, e venivano forse da Riccò del Golfo? Penso che queste argomentazioni meritino unampia discussione o quanto meno la ristampa dei vari scritti pubblicati molti decenni orsono, anche perché noi spezzini, se vogliamo essere sprugolini ruspanti come il buon Gigion Abossa, dovremmo sapere con precisione quello che ci corre sotto i piedi. I nostri patrimoni sono la buona, vecchia e croccante farinata ligure, la mes-ciua della graziotta e misericordiosa Catò, i prelibati muscoli della Palmaria, le torte derbi. Ed anche se ormai noi tutti beviamo lacqua minerale in bottiglia, non sarà il caso di spendere due parole per le Sprugole del Golfo? Affinché noi spezzini, popolo di naviganti, si possa dire: "E il naufragar mè dolce in questa Sprugola! "
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