Fonte:Copertina del Libro "La Quercia delle ghiande avvelenate"

Sandro Guglielmone, {email}classe 1945, nativo della Spezia e di origini di Montemarcello, lavora in città come dipendente bancario dagli inizi degli anni ‘70. Il suo stile letterario, a volte soffuso di note malinconiche, a volte graffiante, è sempre rivolto a mettere in discussione l’immagine di quelli che fanno della prepotenza il loro stile di vita, e ad esaltare quelli che del carattere mite hanno fatto il loro modello di esistenza.
Ha collaborato nella seconda metà degli anni '60 a riviste di fantascienza. 

Nel 1972 ha pubblicato il libro di poesie Il sogno perduto (Gaetano Russo editore, La Spezia), nel quale ha gettato con abbondanza il seme della malinconia crepuscolare rivolta a luoghi ed affetti perduti.
Nel 1980, trasferito a Cuneo, ritorna con il volume di poesie La cisterna di Dreìn (Tipografia Europa, Cuneo), libro senza troppe ambizioni letterarie, più vicino alla pace agreste che a pretese di fare cultura.
Nel 1981 fonda, sempre a Cuneo, un periodico locale, ‘L Travet,considerato che Vittorio Bersezio, l’autore ottocentesco piemontese della commedia Le miserie di Monsù Travet e di molti altri capolavori in lingua italiana e dialettale, è nativo dello stesso paese dove risiede l'autore. Il giornale, con alterne vicende, si dimostra più che altro un mezzo per fare cultura a livello personale, piuttosto che giungere ad un lettore partecipe che raramente percepisce la cultura locale. Lo stimolo alla novità non è sempre inteso, in luoghi condizionati da una sorta di immobilismo mentale. Lasciata ogni idea di dare libero corso al suo pensiero a momenti più favorevoli, questi si presentano al ritorno nella sua città natale.
Nel 1996 pubblica infatti La Spezia in mutande, (Edizioni Moderna)una raccolta di scritti a livello satirico e politico in cui segnala il degrado ambientale e sociale in cui la città sta scivolando negli ultimi tempi, e che nel contempo esalta le antiche e sane tradizioni locali.
Nel 1997 ritorna con Preghiera di un guerriero di Lunigiana, tentativo avveniristico di comprendere in un’unica regione le storie di personaggi che si svolgono nel passato, nel presente e nel futuro, e che abbracciano un territorio che va dal mare alle sorgenti del fiume Magra.
Nel 1998 pubblica Chiara, fresca, dolce Sprugola, una specie di vocabolario di buon umore spezzino unito alla satira politica di livello locale. 

Nel 1999 pubblica  La quercia dalle ghiande avvelenate,(Edizioni Cinqueterre)il viaggio della durata di un anno, nelle vesti del cittadino Travetti alle prese con le disfunzioni della sanità, dell'amministrazione e della burocrazia.

Nel 2000 pubblica Origine e storia delle famiglie Guglielmone e Guglielmoni (Edizioni Cinqueterre)

 

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