Ubaldo Mazzini
Nacque alla Spezia nel 1868, morì nel 1923 a 55 anni, ma sembrò raddoppiare la propria vita con l'instancabile, intelligente, multiforme attività.Si laureò in Legge a Pavia nel 1898, collaborò con la Giovane Democrazia e de La Difesa fondò il corriere Guida alla Spezia , nel 1899, fondò nel 1900 Il Giornale storico e Letterario della Liguria nel 1909 il Giornale Storico della Lunigiana che diresse a lungo, fece illuminanti studi sul Porto di Luni, sulle statue stele, scrisse innumerevoli argomenti storici e artistici, fu socio di'innumerevoli accademie e fu anche il poeta indimenticabile della Spezia, usò spesso per i suoi componimenti il linguaggio popolare.
Lasciò agli spezzini due monumenti perenni, la Biblioteca civica e il Museo Civico ai quali va aggiunto L'Archivio storico ricco di documenti di enorme valore che egli sottrasse alla distruzione e alla diaspora.
Lettera di Ubaldo Mazzini
Una discesa nella Sprugola di Zegori
A proposito dello studio del ch. ing. Fausto Baratta intorno alle Sprugole, pubblichiamo la seguente lettera di Ubaldo Mazzini, al quale sapendo che molti anni or sono aveva esplorato quella di S. benedetto, ci siamo rivolti per avere qualche particolare topografico
Ch.mo. Sig Presidente
Ecco pochi cenni egli schizzi relativi alla mia discesa nella sprugola di Zègoi or sono più di vent'anni. I cenni sono composti in parte sopra alcune note prese sul posto e in parte con ricordi personali:lo spaccato e la pianta li feci immediatamente dopo l'uscita dalla voragine, ma a memoria, non avendo fatto misure. Questo le spieghi la mancanza di una scala metrica nei disegni: difetto grave, ma al quale non posso ora rimediare.
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Il 23 gennaio del 1898 l'Amministrazione comunale della Spezia compiva l'esperimento di introdurre nella Sprugola una sostanza potentemente colorante (Uranina), per accertare se, com'è supposto, l'acqua che si versa in quella voragine vada poi effettivamente ad alimentare le diverse sorgenti e sprugole del piano della Spezia e la polla di Cadimare. L'esperienza, fatta con cura e nella stagione meglio opportuna, non riuscì nell'effetto sperato: nessuna infatti delle tali sorgenti vigilate attentamente ne' giorni successivi, versò acqua colorata in verde.
Fra le supposizioni che affacciarono allora i competenti a spiegare il non avvenuto fenomeno vi fu quella che il fiume sotterraneo potesse seguire una via diversa dalla supposta, o precipitare in line a perpendicolare tanto da oltrepassare in profondità gli strati che dovrebbero guidare alle fonti conosciute l'acqua ingoiata dal baratro.
Non tanto per tentar di rispondere a tali quesiti, quando per concedere alle attrattive dell'ignoto, insieme con alcuni amici decisi di fare l'esplorazione della Sprugola. Ma per realizzare l'intento occorreva attendere la stagione della massima magra delle acque, che ci permettesse di prolungare l'esplorazione dell'interno della caverna più lontano che fosse dalla sua apertura esterna.Attendemmo perciò l'agosto, e il giorno 8 compiemmo la discesa.